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Storia e Cultura

Un viaggio nel tempo dalle origini romane a oggi.

Come lo scorrere della storia ha scolpito l’identità, il fascino e le tradizioni di Santarcangelo di Romagna.

icona arancio
vista dall' alto della piazza di santarcangelo durante santarcangelo in fiore

Nel cuore

della Romagna

Santarcangelo è un borgo unico, dotato di un’anima antica e vivace allo stesso tempo. Situata lungo la storica Via Emilia – a soli 10 chilometri da Rimini e 17 da Cesena –  questo borgo di origini medievali è considerato oggi il vero “portale della Valmarecchia”.

Una volta arrivati, il modo migliore per conoscere la città, è percorrerla a piedi.

Passeggia tra le vie del borgo e lasciati guidare dagli odori, colori e profumi delle botteghe artigiane. Inoltrati tra i vicoli del Paese Vecchio (come viene chiamato dai Santarcangiolesi) e immergiti nel silenzio delle contrade, alla ricerca di scorci suggestivi.

scorcio santarcangelo

Santarcangelo di Romagna - oltre ai confini del tempo

La storia

scorcio santarcangelo

Le origini: dall'epoca romana al Medioevo

Santarcangelo di Romagna è un borgo medievale dal fascino irresistibile, ma le sue radici affondano in un passato ancora più remoto. 

La sua storia ha inizio in epoca romana con il primo insediamento della colonia, noto come Pagus Acerbolanus, sviluppatosi originariamente attorno alla sua antica Pieve.

Il fulcro originario di questo antico territorio si trova nella frazione di San Vito (situata a 3 km a nord del centro attuale). Questo primo nucleo sorse strategicamente lungo il tracciato della Via Emilia, la celebre strada consolare romana che collegava Ariminum (Rimini) a Placentia (Piacenza), rendendo l’area un fondamentale punto di passaggio e di commercio fin dall’antichità.

Lo sviluppo: dall'anno 1000 in poi

A causa delle invasioni barbariche, la popolazione si spostò per maggiore sicurezza sul Colle Giove. È qui che, intorno all’anno 1000 e a seguito della costruzione del primo Castello (diventato poi la splendida Rocca Malatestiana), ha preso forma l’attuale e suggestivo centro storico.

Il borgo che vediamo oggi nella parte pianeggiante, invece, è frutto dello sviluppo edilizio iniziato nel 1700, che ha permesso alla città di espandersi a valle.

Un cammino storico importante, che ha portato a prestigiosi riconoscimenti ufficiali:

  • 8 agosto 1828: Papa Leone XII riconosce per la prima volta il titolo di Città.

  • 1984: Santarcangelo viene ufficialmente riconosciuta come Città d’Arte.

  • Insediamento di San Vito, fiume Uso il vero Rubicone (per la testimonianza storica del posizionamento della via emilia)
Archiginnasio
Arco Ganganelli Santarcangelo di Romagna

I monumenti e le attrazioni principali

Santarcangelo conquista da sempre i visitatori grazie alle fiere tradizionali che animano il borgo e, soprattutto, ad un patrimonio storico e culturale unico:

  • Piazza e Arco Ganganelli: Il cuore del paese, con l’arco dedicato a Papa Clemente XIV.

  • Le Grotte Tufacee: più di 160 grotte scavate sotto le fondamenta della città.

  • L’Antico Mangano: I‘unico Mangano del 1633 esistente in Europa per peso e dimensioni, ancora perfettamente integro e funzionante.

  • Il Campanone: L’inconfondibile torre campanaria che domina il borgo.

  • La Chiesa Collegiata: Il principale edificio sacro, ricco di storia e arte.

  • Porta Cervese e del Campanone Vecchio: Le antiche porte d’accesso medievali. 

L'anima di Santarcangelo: arte, estro ed ospitalità romagnola

Santarcangelo è stata (ed è tuttora) la culla di intellettuali, registi, comici e artisti di spicco che hanno lasciato il segno nel panorama culturale italiano e internazionale:

Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Guido Cagnacci, Gioacchino Volpe, Giulio Faini, Andrea Guerra fino a Fabio De Luigi e Daniele Luttazzi.

Questa continua contaminazione tra tradizione, libertà d’espressione e un pizzico di sana follia ha trasformato Santarcangelo in un laboratorio culturale a cielo aperto.

Non a caso è qui che hanno luogo realtà uniche al mondo come il Santarcangelo Festival (storico Festival del Teatro in Piazza), una delle più importanti rassegne internazionali di teatro contemporaneo, e il Mutoid Waste Company, il celebre gruppo artistico di performer e scultori del riciclo.

Tonino Guerra

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